mercoledì 8 luglio 2009

Step 1: Civic WiFi

Immaginate di poter usufruire all'interno della vostra città di una rete wireless per tutti i cittadini, gratuita, disponibile. Ovviamente per una cosa del genere servono soldi. Davvero? Pensando un attimo, la soluzione diventa ovvia: se tutti i cittadini dotati di ADSL la condividessero con un piccolo contributo comunale, si potrebbe facilmente arrivare ad avere una rete WIFI disponibile in ogni punto di un paese, ancor più per una città di medie dimensioni.
A questo punto occorre fare un rapido excursus sulla legge italiana riguardo al WiFi, ovvero una buffa regola che prevede che chiunque si connetta ad una rete debba essere identificabile. Questo elimina a priori una soluzione come aprire tutti la rete wireless e mettere un semplice SSID comune. Quello che quindi può essere un modo saggio per risolvere la questione può essere l'uso di uno strumento quale un server RADIUS. Questo tipo di server permette di identificare ed autorizzare ogni utente della rete. Esiste una implementazione gratuita di RADIUS, FreeRADIUS. Tramite questo server diventa possibile dare ad ogni utente le informazioni necessarie a gestire la sua connessione.
La cosa affascinante di tutto questo è che è possibile creare server RADIUS federati, in modo da avere, facendo un esempio locale, i server di Castel Maggiore, Bologna e San Giorgio che si conoscono. In questo modo un utente che può connettersi a CM può farlo anche a Bologna, San Giorgio e tutti i comuni che posseggono un server RADIUS dello stesso gruppo.
Da un punto di vista prettamente tecnico un server RADIUS non deve nemmeno essere un super-computer. Basta un computer comunemente disponibile ben configurato dal costo non superiore a 500€, se proprio non si trova uno spazio su un server già pubblico a disposizione del comune o degli enti locali.
Unico svantaggio è la questione dei router. I Router devono essere di particolari modelli che permettano di fare da punti d'accesso che vadano a chiedere al server RADIUS le credenziali. Questi sono presenti in quasi tutti i modelli recenti che supportino le reti wireless G ed N e sono riconoscibili dalla scritta WPA-Enterprise oppure 802.1X. Il prezzo è quello di un normale router wireless, ovvero tra i 30€ e i 90€, ma se si mettesse in mezzo un ente pubblico si potrebbe sfruttare il numero di router da comprare e distribuire ai cittadini disposti a fornire la propria rete wireless. E con questo, il primo passo è fatto.
Prossimo passo? sistema di notifiche da e per l'ufficio tecnico! :D